IDROKINESITERAPIA

La terapia in acqua

L’acqua come strumento riabilitativo ha lo scopo principale di associare le proprietà fisiche dei liquidi ai principi neuromotori della riabilitazione, senza riprodurre ciò che viene fatto in ambiente gravitario, ma favorendo processi di apprendimento e possibilità di reclutamento di fibre motorie, lavoro propriocettivo ed esterocettivo e di equilibrio in un unico processo che solo l’ambiente microgravitario e l’attento lavoro individualizzato degli operatori possono ottimizzare. Esercizi specificamente studiati per essere eseguiti in acqua offrono la possibilità di un recupero di “schemi ed immagini” di movimento che risultano persi, o al massimo solo parzialmente evocabili, perché non più esercitati a causa della “malattia”. L’acqua consente, grazie alle sue caratteristiche chimico-fisiche, di sostenere e favorire il movimento, annullando la componente gravitaria. Ciò significa ritardare il ricorso a compensi che alterano, a lungo andare, anche l’anatomia del corpo, oltre che alterare il naturale pattern di movimento. Tutto questo contribuisce a combattere retrazioni e blocchi articolari dovuti all’immobilità o al quotidiano movimento compromesso da compensi dannosi.

La densità del mezzo, conferisce anche alla persona immersa un aumentato apporto di informazioni sensoriali. Si tratta di stimolazioni esterocettive che consentono una maggior percezione del proprio corpo e del proprio movimento, nonostante la sensibilità propriocettiva sia resa più debole dalla spinta di galleggiamento. Tutto questo contribuisce a riacquisire lo Schema Corporeo, spesso alterato a causa delle deformazioni fisiche causate dalla patologia. In acqua si può aiutare a percepire meglio le parti del corpo e le relazioni che tra esse esistono. La presa di coscienza del proprio corpo è ritenuta fondamentale nel processo riabilitativo.

Riassumendo le proprietà terapeutiche dell’acqua sono:

  • Sollievo dal dolore
  • Soglia di affaticabilità più alta
  • Rilassamento
  • Mantenimento e miglioramento della mobilità articolare
  • Rieducazione muscolare e trofismo
  • Graduale aumento o mantenimento della forza
  • Miglioramento della deambulazione secondo un pattern corretto
  • Incremento della circolazione periferica e dello stato cutaneo
  • Miglioramento del reflusso venoso
  • Facilitazione delle reazioni di equilibrio o posturali
  • Miglioramento dell’attività urologica e intestinale
  • Aumento della percezione della posizione del proprio corpo e del movimento per le stimolazioni esterocettive
  • Miglioramento del controllo del proprio corpo
  • Motivazione verso la riabilitazione

Il calore dell’acqua si somma al calore generato dalle reazioni chimiche attivate a livello metabolico muscolare per lo sforzo e a quello generato dall’aumentato afflusso sanguigno che viene richiamato al muscolo.
L’idrochinesiterapia si offre quindi come valido ausilio in tutte le patologie, intervenendo sugli apparati locomotore, respiratorio, urologico e cardiocircolatorio con fine ultimo nella ricerca o mantenimento di autonomia.
Indicata in tutte le patologie ortopediche e neurologiche (anche dell’età evolutiva).

Si eseguono sia corsi individuali che di gruppo

Le sedi: CDI Saint Bon 36

Percorso vascolare

E’ una tecnica riabilitativa utile in numerosi disturbi vascolari degli arti inferiori.
E’ quindi una ginnastica vascolare eseguita mediante l’alternanza di camminamenti a diversa temperatura (vasca fredda 17°,vasca calda 40°). La cura prevede cicli di 10-20 sedute della durata di 30’ min, iniziando dalla vasca calda per passare successivamente alla vasca fredda con cammino a passo normale.
Il camminare all’interno delle vasche immersi fino alla vita tonifica la muscolatura delle gambe, mentre gli idrogetti svolgono un’azione di drenaggio.
Oltre al percorso vascolare utile sussidio per la tonificazione
della muscolatura degli arti inferiori è l’utilizzo di un percorso controcorrente in un’altra vasca adiacente. La turbolenza dell’acqua è determinata da un getto che incrementa la sua resistenza e di conseguenza l’impegno muscolare del paziente.
La durata varia dai 15 ai 20 min.
Per stimolare ulteriormente il ritorno vascolare si può concludere con l’idromassaggio sia a livello plantare che a tutta la parte inferiore del corpo. Inoltre le bolle provocate dai getti svolgono un’azione meccanica a livello del microcircolo.

Le sedi:
CDI Saint Bon 36

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